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Stagione

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Letizia Fazio è

LA VOCE UMANA

Monologo drammatico di Jean Cocteau

Adattamento e regia di Paolo Perelli

Essenza Teatro: 18-19/24-25-26 gennaio 2020

Teatro d’Arte al Borgo: 1-2 febbraio 2020

 

Una storia semplice racchiusa in una telefonata. Quella di una donna innamorata che cerca disperatamente di riallacciare il rapporto con l’uomo all’altro capo del telefono che l’ha appena lasciata per un’altra e per sempre. La dipendenza dall’amore sviscerata in tutti i suoi colori sulle note delle canzoni di Mia Martini in poco più di un’ora di spettacolo. Lei, carnale, timida, ironica, folle, drammatica, rabbiosa, giusta, violenta, sciocca, sensuale, illusa, morbosa, gelosa, cattiva, spietata, sola… Innamorata. Lui, assente. Un dialogo ad una sola voce e soprattutto ad un solo cuore. Una prova d’attrice, una tragedia d’amore dove la protagonista cercherà di essere solamente Donna.

 

 

TRUE WEST

Dramma in due atti di Sam Shepard

Regia di Paolo Perelli

Essenza Teatro: 22-23/28-29 febbraio/ 1-6-7-8 marzo 2020

 

Born In The U.S.A.: le canzoni di Bruce Springsteen, interpretate live da Danilo Giovannangeli, fanno da tessuto emotivo a una storia avvincente. Sam Shepard guarda con spietata crudezza lo show business di stampo americano e le conseguenze in cui questo ci ha incatenati senza darci apparentemente nessuna via di uscita. E così il duello fra i due fratelli protagonisti della pièce diventa metafora del duello ideale fra valori sani o malati, fra passato, presente e un futuro pieno di incertezze. Partendo dai rapporti familiari che in questo testo trovano una vivida analisi e al contempo una spietata denuncia, l’autore pone la lente di ingrandimento su una delle domande morali più sentite della nostra società contemporanea: dove sta la libertà? Il regista, fino all’ultimo, non prenderà posizione su questa grande questione sociale e politica ma il finale a sorpresa chiarirà ogni dubbio.

 

 

Barbara Ciolli in

LE ATTRICI HANNO LA DATA DI SCADENZA

Scritto e diretto da Emanuele Bilotta

Essenza Teatro: 20-21-22 marzo 2020

 

Barbara ha trent’anni. Tre decadi.
A trent’anni Julia Roberts aveva già girato Pretty Woman da sette anni.
Meryl Streep girava Manhattan con Woody Allen.
Uma Thurman aveva girato Pulp Fiction da sei anni.
Nicole Kidman aveva girato già 18 film.
Ma questo provino è il suo.

 

 

ASSEMBLAGGIO

Scritto da Leonardo De Castro

Adattato e diretto da Paolo Perelli

Essenza Teatro: 27-28-29 marzo 2020

 

Quattro maestre, bendate e legate assieme, danzano come ingranaggi su quattro cubi, costrette a compiere equilibrismi tra gli alunni, le istituzioni e le loro esistenze. Tre di loro vivono una vita come tante, frustrate e oppresse. Ma la presenza di una giovane maestra rompe gli schemi. Le sue parole, i suoi sogni, si scontreranno con quell’ingranaggio che cerca di inglobarla. Proprio la sua disarmante tenacia, infatti, aiuterà le sue colleghe a rompere la gabbia che le imprigionava e che minacciava di richiudere anche lei. Se è vero che finalmente, oggi, molti possono ritenersi liberi, capaci di dire tutto quello che vogliono e accedere a qualsiasi cosa, è vero anche che la libertà ha un prezzo.

 

 

KVK – KARL VALENTIN KABARET, L’ULTIMA NOTTE

Scritto e diretto da Paolo Perelli

Teatro d’Arte al Borgo: 4-5 aprile 2020

 

L’esilarante cabaret di Karl Valentin visto in uno dei momenti più drammatici della vita del grande comico tedesco: la chiusura per ordine del regime nazista del suo teatro cabaret Ritter Spelunchen. Questa vicenda dà spunto all’autore per raccontare a tinte forti ed emotivamente toccanti la difficile situazione politica e umana che si viveva in Germania negli anni della massima ascesa di Adolf Hitler. La compagnia è intenta a mettere in scena l’ultimo spettacolo di Valentin. Siamo nel giorno delle prove generali ma a causa di un’improvvisa mancanza di corrente la compagnia è costretta ad interrompere le prove. Nell’attesa i conflitti razziali e umani fra i vari componenti della stessa escono prepotentemente allo scoperto. Lo “Scrigno”, così definito da Karl nello spettacolo, per la prima volta viene infranto dai rumori di guerra provenienti dall’esterno. Quel Nazismo che lui così intelligentemente combatteva aveva aperto una crepa anche nei cuori dei suoi attori. Un dramma che evidenzia ancor di più come vita e teatro sono strettamente collegati. Tutto questo prende vita dal ricordo del nostro protagonista di un’altra sua fondamentale “ultima notte”, quella che precede la sua morte. Ormai stanco e debilitato dall’asma cronica da cui era afflitto fin dalla gioventù, nel prologo dello spettacolo, Karl Valentin è intento a scrivere una lettera al suo amico Bertolt Brecht dove lo ringrazia per avergli inviato la sceneggiatura de “Il grande dittatore” di Charlie Chaplin. Sono passati quasi dieci anni da quell’altra “ultima notte”, quella della chiusura del Ritter, ma il suo cuore è rimasto fermo ancora lì.

 

 

IL VESTITO NUOVO NUOVO DELL’IMPERATORE

Musical liberamente ispirato all’omonima favola di Hans Christian Andersen

Musiche originali di Renzo Ruggieri

Scritto, adattato e diretto da Paolo Perelli

Essenza Teatro: 25-26 aprile/ 1-2-3 maggio 2020

Teatro d’Arte al Borgo: 9-10 maggio 2020

 

Nella famosa favola di Andersen lo spettatore è posto di fronte alle più basse debolezze umane incarnate dalla spregevole corte di Svetonia. Competizione, vanità, violenza, corruzione, abuso di potere e accanimento sul più debole… Sentimenti che il pubblico non potrà non riconoscere come concetti esecrabili di spietata e ottusa crudeltà. Il bullismo dei più forti smascherato dall’innocenza di un bambino che con la purezza dei suoi occhi riconosce e proclama la nudità dei regnanti.  Un musical che ci porterà, tra risate e qualche lacrima, a gridare “Il re è nudo!” Contro tutte le tirannie di ogni tempo.

 

 

Barbara Ciolli è

MEDEA

Tragedia in atto unico da Euripide, Seneca e Alvaro

Adattamento e regia di Paolo Perelli

Essenza Teatro: 16-17/22-23-24/29-30-31 maggio 2020

Teatro d’Arte al Borgo: 6-7 giugno 2020

 

Si possono uccidere i propri figli per amore e restare comunque nel giusto? No. Perché i figli sono la vita, e l’amore è la sua immagine idealizzata. La crudezza di questa tragedia intrisa in ogni piega di lacerante poesia e di irrazionale violenza racconta il lato oscuro della donna innamorata, pazza d’amore a tal punto da compiere il più efferato dei delitti. Lo strangolamento per proprie mani della sua carne fatta figlio. Dialoghi serrati, crudeli, violenti, innamorati, tutto in una notte, sotto lo sguardo accogliente di una luna bellissima.